Nata a Zug, in Svizzera, si diploma nell’ 87 all’Istituto Professionale Stilista di Moda.Disegna abiti da sposa e
per diversi anni confeziona abiti su misura per donna.
Ma nel silenzio dello spazio tra una cucitura e l’altra prende coscienza che quella non è la sua strada.
Alcune vicissitudini la porteranno a “provare” a dipingere su antiche tavole di legno dimenticate in qualche
cantina …
“Il suo linguaggio pittorico ha qualcosa di inconfondibile, ossia una forte componente poetica che lo rende immediatamente riconoscibile.La produzione artistica di Stefania Rizzo , infatti, è caratterizzata da questa intensa e discreta valenza poetica, evidentemente collegata alla sensibilità e alla cultura dell’autrice.Un quid rilevante, che spesso i linguaggi figurativi contemporanei hanno subordinato a favore della tecnica o della tecnologia applicata all’arte.
Verosimilmente la pittrice – pur appartenendo cronologicamente al contemporaneo – si colloca entro una specie di “riserva” artistica, dove il riferimento alla tradizione (anche figurativa) è costante.Nella sua produzione emerge la persistenza di una pittura “romantica” ( il termine è da riferirsi al genere artistico ), legata agli elementi della Natura, soprattutto il paesaggio come emblema del sublime e dello stato d’animo.Le fonti a cui fa riferimento sono molteplici, ma certamente non può prescindere dal colore visionario di William Turner, uno dei più importanti rappresentanti della pittura europea.Tutto questo è già presente nei dipinti riguardanti le architetture urbane, dove l’artista riesce a cogliere ed evidenziarne la poetica dei vicoli, testimoni di un passato sempre comunque presente nel percorso esistenziale della gente del Sud.
Il paesaggio per la pittrice è costante fonte di ispirazione, tanto da caratterizzare una importante fase della sua produzione. Anche in questo “genere” l’elemento poetico è di vitale importanza. I suoi Paesaggi escono fuori dalle solite rappresentazioni “veristiche” di campagne o marine, ma sembrano respirare e trasudare vita. Attraverso il colore, mezzo espressivo ben impiegato dall’artista, il valore poetico emerge e coinvolge lo spettatore. Il colore è fortemente evocativo, e trasforma la raffigurazione in paesaggi interiori, che collegano non solo gli occhi ma anche l’anima di chi li osserva.
Nel corso degli anni ha attraversato varie fasi pittoriche ,dai Paesaggi tranquilli del sud al silenzio siderale di “Al chiaror di lune” ai “ Notturni” dove risulta maggiormente indagato l’aspetto onirico del paesaggio.” (Nicola Cesari-“Cromatismo e valore poetico in perfetta simbiosi nella pittura di Stefania Rizzo”).
“ Adoro dipingere su tavole antiche di legno, imposte di finestre, porte del ‘700, tavole con cui si pressava il tabacco… Ritengo che il legno abbia un cuore pulsante, si contrae e si dilata, ci racconta una storia passata e solo chi sa ascoltarne il battito verrà inondato dalla sua vibrante energia.
Oltre alla ricerca di questi preziosi legni l’ interesse della mia ricerca è basato sull’astratto , un “linguaggio espressivo” che mi dona una libertà interiore ancora più forte perché in grado di “tradurre” immagini , sentimenti ed emozioni attraverso indagini cromatiche prive di vincoli”.
Le sue opere si trovano in varie collezioni private in Italia e all’estero, Svizzera,Germania, Belgio, Inghilterra, Tokio.
